Alla radice dell’interesse di illy per le arti c’è l'aspirazione della cultura greca alla kalokagathia, come ideale da perseguire, dove l’unione di bello e buono definisce l’ambito della perfezione umana, integrando dimensione etica ed estetica.
Dunque per un’azienda che, come illycaffè, persegue l’eccellenza, cercare la bellezza non è un fatto accessorio, ma una componente rilevante della cultura d’impresa e dei valori che orientano l’imprenditore etico.
L’interesse di illy per le arti si estende in molte direzioni: contribuisce alla diffusione dell’arte contemporanea, sostenendo artisti, istituzioni e mostre internazionali. illy ha collaborato, per esempio, con Marina Abramovic, Michelangelo Pistoletto, Jannis Kounellis, James Rosenquist - ideatore del marchio dell’azienda -, Daniel Buren, Louise Bourgeois, Jeff Koons, Robert Rauschenberg, Joseph Kosuth, Jan Fabre, Sandro Chia.
E ancora a proposito di etica ed estetica: illy ha avviato uno straordinario progetto di narrazione dello sviluppo sostenibile con Sebastião Salgado, uno dei maggiori fotografi contemporanei.
Inoltre collabora con scrittori giovani e affermati, è presente da anni a Festivaletteratura di Mantova, pubblica una propria rivista internazionale di cultura: illywords.
Ma l’attività artistica forse più nota riguarda illy Art Collection: tazzine d’autore numerate e firmate. Veri e propri multipli d’arte che trovano collezionisti affezionati in tutto il mondo. La tazzina, disegnata da Matteo Thun, è diventata una piccola tela di porcellana attraverso la quale l’arte circola unendo al piacere sensoriale del caffè quello estetico ricco di contenuti. Dal 2006 alle tazzine si sono affiancati i Barattoli d’autore.