ILLY ART COLLECTION - GILLO DORFLES

La nuova illy Art Collection celebra il grande intellettuale, pittore e critico d’arte Gillo Dorfles, una delle figure più eclettiche del panorama artistico e culturale italiano. Per questa illy Art Collection firmata da Dorfles, l’artista si è ispirato ad alcune sue opere realizzate verso la fine degli anni ’30 con tempera grassa all’uovo: una delle tecniche predilette dai grandi maestri del XV secolo.
illy ha anche creato una tazzina speciale firmata dall’artista, per celebrare la mostra "Gillo Dorfles. Essere nel tempo", apertasi il 26 novembre 2015 al MACRO di Roma.
 

L’ARTISTA

Gillo Dorfles è un filosofo, un artista e un instancabile esploratore del gusto, della moda e della tecnica. È un critico d’arte, un intellettuale, un sociologo delle arti, semiologo e studioso di estetica. Fin dagli anni ’40 è stato uno dei più acuti osservatori degli sviluppi dell’arte e dell’estetica. A partire dagli anni ’30 Gillo Dorfles ha svolto la sua attività artistica contemporaneamente alla sua carriera accademica come professore di estetica.
Nato nel 1910 nella Trieste mitteleuropea, Gillo Dorfles trascorre i suoi primi anni tra la città natale e Genova. Si trasferisce a Milano nel 1928 per intraprendere gli studi di Medicina, conseguendo una specializzazione in Psichiatria nel 1934. Ripone tuttavia il titolo in un cassetto per dedicarsi completamente agli studi di estetica, alla critica d’arte e alla saggistica, scrivendo tra i testi più influenti sul mondo dell’arte contemporanea. Dagli anni Sessanta, è libero docente e poi ordinario di estetica presso le Università di Milano, Trieste e Cagliari.

I suoi saggi più importanti
Gli anni dell’insegnamento e l’attività di scrittore

Negli anni dell’insegnamento (dal 1958 agli anni ‘80), Gillo Dorfles si sofferma a indagare qualsiasi fenomeno della contemporaneità: dall’arte all’architettura, dal mondo del design alla moda, al fenomeno del gusto e ai comportamenti sociali.
In opere come Il divenire delle arti (1959) o Le oscillazioni del gusto (1970), s’impegna per decifrare le diverse problematiche dell’arte del ‘900 e per eliminare molti preconcetti.
Nel 1965, pubblica il fortunatissimo Nuovi riti, nuovi miti, un’analisi socio-antropologica della civiltà moderna in tutti i suoi aspetti.
Tra i più grandi meriti di Gillo Dorfles è il suo contributo decisivo alla definizione del concetto di kitsch, pubblicando nel 1968 Il Kitsch. Antologia del cattivo gusto. Il testo è un’autentica pietra miliare per la comprensione e l’evoluzione di un fenomeno estetico e sociale, diventato un’imprinting del nostro tempo.
Con Elogio della disarmonia (1986), Gillo Dorfles sottolinea l’importanza di recuperare il pensiero mitico, l’irrazionale, per combattere il conformismo.
Con Horror Pleni: la (in)civiltà del rumore (2008), lancia un drammatico allarme sull’eccesso di comunicazione come assenza di vera comunicazione, di cui è vittima l’umanità del nuovo millennio.

Gillo Dorfles e la pittura
«Non ho niente da dire sulla mia pittura, oltretutto non credo che la pittura debba dire qualcosa se non forme colorate […] Non ci sono chiavi di lettura. L’arte deve parlare da sé e se non lo fa vuol dire che è completamente fallita»

Gillo Dorfles si dedica alla pittura sin dagli anni giovanili. Le opere di questo periodo sono caratterizzate dall’uso della tempera grassa all’uovo e da influenze surrealiste e metafisiche.

Gillo Dorfles e il Movimento per l’Arte Concreta (MAC)
Il decennio 1948 -1958

Nel 1948 fonda a Milano il Movimento per l’Arte Concreta (MAC) insieme a Bruno Munari, Atanasio Soldati e Gianni Monnet. Il movimento promuove un’arte non figurativa, una nuova forma di astrattismo in cui l’artista attinge a forme, linee e colori autonomamente elaborati dalla sua immaginazione. Un tema centrale per il MAC è rappresentato dalla sintesi delle arti. La loro attività è per questo caratterizzata dalla interdisciplinarietà in tutti i settori della vita moderna.
Alla fine degli anni Cinquanta, Gillo Dorfles si allontana dalla regola pittorica fissata dal MAC per dedicarsi a un linguaggio fortemente personale.

L’arte «applicata» di Gillo Dorfles
Gillo Dorfles si è misurato anche con forme di arte applicata legate al mondo del design, dell’architettura e della moda, realizzando ceramiche, mosaici e bozzetti per tappeti e tessuti.